21 dicembre 2007

THE FINAL COUNT DOWN

Non la canzone degli Europe (che peraltro mi piacevano anche poco), ma un vero conto alla rovescia inizia oggi.

A partire da domani le giornate cominceranno ad allungarsi ed avranno raggiunto una ragionevole durata all'equinozio di primavera.




Tra i due equinozi, quello di primavera e quello dell'autunno, si scatenerà l'HARDOWN, sei mesi di fuoco anzi di acqua, ci attendono. Non siamo ancora proprio pronti ma poco ci manca.

Durante la lunga attesa invernale volevo però fare i miei migliori auguri ai Pelicans: BEBO e FULVIO, le loro avvincenti avventure col flying simulator (si chiama così?) ci fanno veramente divertire un sacco.

Propongo quindi un meeting tra Hardowns e Pelicans. Considerato che gira voce di una grande passione culinario-gastronomica in entrambe i gruppi, potremmo organizzare un meeting sull'argomento:

Le differenti impugnature - Dalla forchetta per le tagliatelle al ragù alla cloche del boeing 737-400. Cosa cambia, il diverso approccio, le metodologie.

Dimenticavo il vero motivo di questo post, un pò di informazioni per l'inossidabile Billy:

MUTA E LYCRA

La muta per windsurf si discosta parecchio da quella per sub, deve essere più morbida ed adatta ai movimenti, quindi aderente ma non stretta come quella da sub; oltretutto in genere è di colori più sobri e neutri, spesso scuri specie nelle mute lunghe per attrarre il sole affinchè riscaldi. Normalmente le braccia sono anche appena larghe, eccetto il polsino, per permettere la dilatazione muscolare. Il materiale di cui sono composte è il neoprene, una sorta di tessuto gommato, inserito in pannelli di diverso spessore e tipo. Contrariamente all'opinione comune, una muta, almeno nella versione c.d. shorty, può servire anche d'estate. Mi spiego: con un vento medio forte, la temperatura virtuale dell'aria, derivante dal raffreddamento del corpo a causa del vento stesso, si abbassa notevolmente. A questo si somma l'effetto dell'acqua sul corpo derivante dagli spruzzi e dalle cadute. Per cui buona regola è, nelle uscite con vento sostenuto e con temperatura non "africana", proteggersi di più di quanto sentiamo necessario sulla spiaggia. In base alla lunghezza della muta ed allo spessore del neoprene impiegato si distinguono principalmente alcuni tipi:
Shorty - muta con gambe tagliate al ginocchio e braccia tagliate sopra il gomito (estiva);
Convertibile - con gamba lunga e braccia corte, ma con attacchi per delle maniche supplementari;
Semistagna - con cuciture impermeabili, ma con cerniera non stagna (autunnale e primaverile);
Stagna - completamente impermeabile (invernale).
In corrispondenza all'utilizzo al quale sono destinate sono poi impiegati differenti spessori di neoprene, da 1-2 mm per quelle estive sino a 6 mm per le stagne. La cerniera è normalmente posizionata verticalmente sulla schiena. Alcune semistagne e stagne invece l'hanno posizionata in orizzontale sul petto o sulle spalle. Alcuni modelli pregiati di semistagna sono zipperless, ovverossia non hanno cerniere e s'infilano allargando il collo, fatto di un neoprene molto elastico, che poi viene stretto con un sistema a velcro.
Le mute richiedono un po' di cura nell'utilizzo. In primis, specialmente dopo l'uso in acqua salata, vanno sciacquate con acqua dolce e fatte asciugare non in pieno sole. Seconda cosa, vanno periodicamente verificate le cuciture nelle zone di maggior stress, perché non è difficile assistere a leggeri scollamenti, o a piccoli tagli. In caso se ne riscontrassero, bisognerà procedere al loro incollaggio con colle specifiche come il "neoprene cement" o simili, in pratica dei mastici forti resistenti all'acqua; evitare l'uso di attack che indurisce la zona e favorisce il taglio in quelle immediatamente circostanti.
La lycra è invece semplicemente una particolare maglia colorata, molto morbida ed elastica, con le cuciture rivolte per fuori per non irritare la pelle, e fatta di un materiale elastico simil seta, lo spandex, che funziona un pò come il neoprene, trattenendo poca acqua e non appiccicandosi come il cotone. E' adatta in primis, nelle versioni leggere, a coprire dall'eccesiva esposizione al sole, specie in luoghi dove questa è molto intensa; vi ricordo che è meglio evitare di usare troppe creme (salvo che per il viso) che potrebbero trasformare la coperta della tavole in una saponetta…. Quindi è un accessorio assolutamente consigliabile se si passano ore ed ore in acqua, oppure se avete intenzione di surfare in paesi caldi. A giudizio di chi scrive, sono da preferire i colori scuri che trattengono un po' di calore, al primo rinfrescare della temperatura è comunque consigliabile infilare una muta shorty. In alcune versioni più pesanti, la lycra, presenta una leggera felpatura interna o degli inserti in neoprene; in questi casi oltre che da protezione per il sole può servire anche come prima protezione per giornate appena più fresche, oppure anche come sottomuta.

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